House Industries / Yorklyn - US
Biografia:
Conosciuta in tutto il mondo come feconda fonderia di caratteri, House Industries ha avuto un impatto notevole nel mondo del design. Sin dal 1993, i suoi fonts risaltano sui cartelloni pubblicitari, augurano qualunque cosa da decine di migliaia di biglietti di auguri, servono come base per logotipi e aggiungono elementi di stile a una vasta gamma di media. Nella loro carriera, gli artisti di House hanno padroneggiato un’ampia sezione trasversale delle discipline di progettazione. La loro tipografia fonde abilmente elementi culturali, musicali e grafici. Dalle prime incursioni negli alfabeti digitali fino ai sofisticati sistemi di lettering e caratteri, il lavoro di House Industries trascende le convenzioni della grafica e si rivolge a un vasto pubblico. Ciò che brilla nell’opera di House Industries è quello che sconfigge sempre la mediocrità: un amore autentico per la materia trattata. Che si tratti di hot rods, lettering classico o Modernismo Svizzero, House continua a fornire ottimismo tipografico in questa epoca dal minimo comune denominatore estetico.
Biography:
Known throughout the world as a prolific type foundry, House Industries has made a considerable impact on the world of design. Since 1993, House Industries fonts scream from billboards, wish happy whatever from tens of thousands of greeting cards, serve as the basis for consumer product logos and add elements of style to a wide range of mainstream media. In their illustrious career, House artists have mastered a large cross-section of design disciplines. Their typography deftly melds cultural, musical and graphic elements. From early forays into distressed digital alphabets to sophisticated type and lettering systems, House Industries’ work transcends graphic conventions and reaches out to a broad audience. What ultimately shines in the House Industries oeuvre is what always conquers mediocrity: a genuine love for their subject matter. Be it hot rods, classically relevant lettering or Swiss Modernism, House continues to provide typographic optimism in this age of the lowest aesthetic common denominator.
